REGIONE TOSCANA
Contributi a fondo perduto per la produzione di energia rinnovabile
La Regione Toscana con il presente bando intende agevolare i progetti per la realizzazione di impianti di produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili per gli immobili sedi di imprese nel proprio territorio in attuazione delle Azioni 2.2.3 “Produzione energetica da fonti rinnovabili per le imprese”, 2.2.2 “Produzione energetica da fonti rinnovabili per le RSA”.
La dotazione finanziaria è pari a:
- € 11.00.000,00 - “Produzione energetica da fonti rinnovabili per le imprese”
- € 2.920.000,00 - “Produzione energetica da fonti rinnovabili per le RSA”
Data di apertura: aprirà il 16/10/2024 ore 10:00
Data di scadenza: chiuderà il 07/01/2025 ore 16:00
Soggetti beneficiari
Azione 2.2.3 “ Produzione energetica da fonti rinnovabili per le imprese”.
Sono soggetti beneficiari:
· Imprese (MPMI e GI) in forma singola.
· Professionisti in forma singola e studi associati composti da professionisti titolari di autonoma partita IVA.
Azione 2.2.2 “Produzione energetica da fonti rinnovabili per le RSA”
Sono soggetti destinatari le RSA autorizzate, accreditate e finanziate dal Servizio Sanitario Regionale:
Entità e forma dell’agevolazione
L’importo totale delle spese ammissibili del progetto presentato deve essere non inferiore a 20.000,00 euro e non superiore a 500.000,00 euro.
L’agevolazione è concessa con le seguenti intensità massime di aiuto rispetto alla spesa ritenuta ammissibile a seguito di valutazione:
· MICRO-PICCOLA IMPRESA: 50% delle spese ammissibili
· MEDIA IMPRESA: 40% delle spese ammissibili
· GRANDE IMPRESA: 30% delle spese ammissibili
Spese ammissibili
L’unità produttiva locale o sede operativa oggetto di intervento deve possedere, al momento della presentazione della domanda, tutte le seguenti caratteristiche:
· essere localizzata all’interno del territorio regionale;
· essere regolarmente accatastata e possedere la conformità catastale ed urbanistica;
· essere esistente, utilizzata e dotata di contatore elettrico e/o del gas o di altro combustibile; essere dotata di impianti di climatizzazione invernale e/o estiva e funzionante;
· essere adibita a esercitare l’attività economica codice ATECO citati in precedenza.
Il progetto dovrà prevedere almeno una delle seguenti tipologie di intervento:
1b) IMPIANTI SOLARI TERMICI
2b) IMPIANTI GEOTERMICI A BASSA ENTALPIA: deve essere integrato con l’intervento 3b) POMPE DI CALORE
4b) IMPIANTI SOLARI FOTOVOLTAICI ED EVENTUALI SISTEMI DI ACCUMULO: la potenza nominale elettrica non deve essere maggiore di quella di cui al contratto di energia elettrica esistente. Nel caso in cui vengano realizzati contestualmente anche interventi di efficientamento energetico per cui sia necessario ottemperare agli obblighi di cui all’Allegato III Art. 2 commi 1 e 3 del D. Lgs 199/2021 è possibile derogare al limite della potenza elettrica del contatore fiscale esistente, previa presentazione di adeguata e motivata documentazione.
La produzione energetica annuale dell’impianto fotovoltaico deve essere inferiore o uguale al fabbisogno energetico elettrico annuale dell’immobile.
I sistemi di accumulo/stoccaggio devono essere realizzati ad integrazione dell’impianto solare fotovoltaico incluso nel progetto. In caso di sistemi accumulo la capacità non deve superare 1,5 volte la potenza di picco dell’impianto fotovoltaico.
5b) TELERISCALDAMENTO/TELERAFFRESCAMENTO EFFICIENTI.
Gli interventi 1b) e 3b) dovranno essere realizzati esclusivamente ad integrazione degli impianti di riscaldamento e/o di produzione di acqua calda sanitaria, a combustibile fossile già esistenti.
L’avvio dei lavori non deve essere precedente alla data di presentazione della domanda. L’inizio del progetto è stabilito convenzionalmente nel primo giorno successivo alla data di comunicazione dell’avvenuta approvazione del provvedimento amministrativo di concessione dell’aiuto.
Il termine finale per la realizzazione del progetto è convenzionalmente stabilito in 18 mesi decorrenti dall’inizio convenzionale del progetto, con possibilità di richieste di proroga adeguatamente motivate che complessivamente non dovranno superare 12 mesi.
Sono ammissibili esclusivamente le seguenti voci di costo al netto di IVA, sostenute a partire dalla data di inizio progetto, convenzionale o anticipato, se direttamente pertinenti all’unità produttiva locale/sede operativa oggetto di intervento:
· spese per investimenti materiali quali fornitura, installazione e posa in opera di impianti, macchinari, attrezzature, sistemi, materiali e componenti necessari alla realizzazione del progetto;
· spese per opere edili ed impiantistiche strettamente necessarie e connesse alla realizzazione degli interventi oggetto della domanda;
· spese tecniche per progettazione, direzione lavori, sicurezza, collaudo nonché certificazione degli impianti, dei macchinari, dei sistemi e delle opere, studi e/o consulenze specialistiche, indagini, diagnosi energetica.
Per tutti i dettagli e per una consulenza personalizzata scrivi a Diego Girelli.